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Minacce malware per iPhone e dispositivi di telefonia mobile

Per quanto riguarda i malware che infettano i dispositivi di telefonia mobile siamo – per fortuna – ancora agli inizi, dato che i casi documentati di attacci sono isolati per quanto riguarda gli iPhone e gli apparecchi Apple, un po’ più frequenti quelli indirizzati alla piattaforma Android. Infatti, il fatto che il mercato delle applicazioni per Android sia meno regolato e chiuso di quello delle app per iOS di iPhone, unito alla maggiore varietà di dispositivi basati sul si stema operativo Android, garantisce all’eventuale criminale informatico un maggiore margine di successo.


A partire dal 2009, i Security Labs di Blue Coat – dopo aver analizzato le richieste di circa 75 milioni di utenti in tutto il mondo – hanno registrato un notevole incremento di malware per Android. Solo nel trimestre che va da luglio a settembre 2012 è stato infatti registrato un incremento del 600 % circa di malware su questo tipo di dispositivi rispetto allo stesso periodo del 2011. Si prevede che nel 2013 i target di riferimento per questo tipo di minacce aumenteranno ulteriormente, dato che la diffusione dei dispositivi mobili è in crescita e le aziende sono sempre più propense a fornire l’accesso alle proprie risorse anche da tablet e smartphone.

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Malware e virus per iPhone – foto: iSpazio.net

Secondo un recente studio denominato “Global Mobility Study”, condotto da IDG, il 70 % dei dipendenti intervistati è solito eseguire l’accesso alle reti aziendali dai proprio dispositivi mobili personali, includendo tra le applicazioni anche quelle business-critical. Ad esempio, l’80% circa dei dipendenti accede alla posta elettronica dal proprio smartphone. Dal report si nota inoltre che ciascun utente trascorre in media più di un’ora al giorno per navigare su internet dal proprio iPhone; questo fattore non tiene conto del tempo speso ad utilizzare le applicazioni native, e rappresenta quindi la porzione di tempo in cui gli utenti sono più vulnerabili alle minacce malware.

Phishing, spam e scam sono rivolti agli utenti di tutti i dispositivi e sono finalizzati a “convincere” le persone a fornire i propri dati e le proprie credenziali di accesso, o comunque una serie di informazioni riservate come i dati della propria carta di credito, ad esempio. Molto spesso la riuscita di un attacco del genere è data dalla poca attenzione e cattiva istruzione da parte degli utenti.

Le applicazioni mobili rappresentano un terreno in cui è molto complicato prendere decisioni sicure e consapevoli: infatti, molte app vengono oggi introdotte da aziende sconosciute, ed emergono ogni giorno nuovi nomi che difficilmente hanno una reputazione che ne garantisca affidabilità e sicurezza per la clientela. Gli ambiti più pericolosi sono quelli della pornografia e della pubblicità sul web. Un esempio recente è quello della pubblicità di un falso download del famosissimo gioco Angry Birds: attraverso questo download, veniva distribuito un trojan SMS che inviava messaggi di testo all’host malware, il quale accreditava il costo agli utenti inconsapevoli.

Prima del 2012 gli attacchi malware verso i dispositivi mobili era costituito principalmente da applicazioni java dannose, mentre ora il sempre più crescente utilizzo degli smartphone per connettersi a internet rende i nostri dispositivi portatili ancora più vulnerabili. Il nostro consiglio per proteggere il nostro iPhone è quello di tenere gli occhi aperti, e ricordarsi che è sempre meglio evitare di aprire o scaricare pagine web e applicazioni di dubbia natura.

foto : ispazio.net


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