Gadgets

Passare da iOS ad Android: pro e contro di chi lascia l’iPhone per la concorrenza

Al giorno d’oggi il mercato dei dispositivi di telefonia mobile, in particolare quello degli smartphone, ha raggiunto livelli ormai elevatissimi, con diversi produttori – molti dei quali asiatici – che sfornano prodotti sempre più tecnologici e funzionali. Samsung, LG, HTC e Sony, tra gli altri, hanno realizzato dispositivi ormai in grado di competere senza problemi con Apple e con il suo iPhone 5. Di conseguenza, anche gli affezionati al sistema operativo Apple iOS stanno iniziando a pensare di provare il “salto” e acquistare un dispositivo Android. La domanda che ci poniamo è dunque la seguente: è conveniente passare da iOS ad Android?


Ormai è chiaro che l’iPhone 5 non compete direttamente solo con i modelli “Galaxy S” di Samsung, ma con altri prodotti di altissima qualità, come i nuovi HTC One o Sony Xperia Z, per citarne alcuni. Aspettando, tra l’altro, i Windows Phone. Questi prodotti concorrenti non hanno nulla da invidiare agli smartphone di casa Apple; anzi, in alcuni casi risultano più potenti e funzionali.

Un “semplice” iPhone 5S potrebbe quindi non essere sufficiente per battere la concorrenza, ma ancora una volta il punto di forza – al di là dei singoli dispositivi – potrebbe essere il sistema operativo iOS e la perfetta integrazione tra i vari dispositivi Apple. Per molti utenti, infatti, non è una questione di specifiche caratteristiche, o di grandezza di display, ad esempio, ma di esperienza.

iOS vs Android
iOS vs Android

Il problema non è infatti sapere che in un determinato dispositivo c’è un processore quad-core, ad esempio, ma scoprire quale smartphone sia più adatto alle proprie esigenze. Apple, dal punto di vista  dell’esperienza utente complessiva, sembra essere ancora in vantaggio rispetto ad Android. Ad esempio, il Galaxy S4 ha un processore quad-core e una fotocamera da 12 Megapixel, ma non è detto che risulti per tutti più funzionale e performante del nuovo iPhone nell’uso quotidiano.

É proprio perché Apple è responsabile della produzione sia del software che dell’hardware, che su iPhone non è necessario avere un processore ultra potente per garantire fluidità e performance ad altissimi livelli. Gli smartphone Android,  invece, spesso basano il proprio funzionamento su processori dual o quad-core, continuando ad avere problemi di lag.

Alla fine, dunque, è tutta una questione di scelta tra specifiche ed esperienza reale col prodotto. Chi possiede un iPhone, un iPad e magari anche un Mac sa bene che l’integrazione tra questi tre apparecchi è perfetta; rinunciare a questa integrazione non è facile, soprattutto se ci si è abituati a usare iMessage, FaceTime, iCloud, iTunes e se sono stati spesi tanti soldi per acquistare le applicazioni su App Store.

In sostanza, l’hardware deve sempre essere supportato da un software di livello: iOS funziona bene, è affidabile e “crasha” raramente. Android, invece, sembra avere molti più problemi da questo punto di vista, anche se dalla versione Jelly Bean – applicata agli ultimi modelli – le cose sono notevolmente migliorate.

In conclusione, Android è un sistema operativo più pesante – principalmente perchè offre funzioni in più che non possono essere riprese su iOS, a meno che non venga fatto il jailbreak – e non ottimizzato, e proprio per questo necessita di un hardware più pesante. Ma, purtroppo per Apple, HTC e Samsung stanno attirando sempre più utenti anche grazie ai display da 4,7 o 5 pollici. Chi desidera uno schermo più grande dovrà abbandonare Apple, che ha basato la maggior parte della pubblicità per l’iPhone 5 sulla possibilità di usarlo con una sola mano, a meno di grandi sorprese con i prossimi iPhone 5S e iPhone 6.


Tags

Related Articles

Back to top button
Close
Close