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App pericolose: il report di McAfee

Sempre più persone ormai trascorrono la maggior parte delle loro “vite digitali” su smartphone e tablet, rendendo così le piattaforme mobili un obiettivo sempre più allettante per i criminali informatici dal momento. A questo proposito McAfee, la famosa casa che produce software antivirus, ha rilasciato qualche giorno fa i risultati dell’ultimo report Mobile Security: McAfee Consumer Trends.


Il sondaggio ha documentato la complessità e il grado di sofisticatezza delle app più pericolose – comprendendo truffe di ogni tipo – la potenzialità e il grado di pericolosità del crimine informatico e del mercato nero, le minacce download driven-by – ovvero i malware scaricati inconsapevolmente da siti già infetti – e le minacce che sfruttano i sensori “near-field communications”, NFC. Lo studio ha individuato una nuova ondata di tecniche hacker utilizzate per rubare le identità digitali, commettere furti e frodi finanziarie, o accedere alle informazione protette da privacy degli utenti su smartphone e altri dispositivi mobili.

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La piattaforma mobile sta diventando dunque sempre più appetibile per i criminali informatici e contemporaneamente il volume e la complessità delle minacce a danno degli utenti continuano ad aumentare. Utilizzando la propria estesa rete di intelligence globale delle minacce (GTI), McAfee Labs ha rilevato che il 75% delle applicazioni infette scaricate dagli utenti di McAfee Mobile Security – per questo almeno in teoria più attenti alla sicurezza rispetto alla media – erano state inserite nel Google Play Store. In media, la possibilità di scaricare un’app potenzialmente pericolosa è risultata essere ben una ogni sei download! Inoltre circa il 20% delle app che contengono malware includono anche URL sospetti, e il 40% delle famiglie di malware sono capaci di colpire i nostri dispositivi in più di una modalità.

Ricordiamoci sempre che un’app pericolosa mette a rischio le nostre informazioni personali – come le credenziali del conto corrente, della nostra e-mail o dell’account wireless, ad esempio – ci mette quindi a rischio di frodi – come  ad esempio addebitare telefonate ed SMS, o spese di ogni tipo, nel conto o nella carta prepagata che usiamo per gli acquisti online – o può persino trasformare il nostro dispositivo in un nodo di una rete bot criminale, permettendo in questo modo di controllare completamente il nostro telefono a distanza. Stiamo sempre attendi dunque, e scegliamo con cura le app da scaricare, iniziando col leggere i commenti e le valutazioni di chi l’ha già provato.


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