Gadgets

Gioco d’azzardo online: cresce la spesa degli italiani

L’Osservatorio Gioco Online, promosso dalla “School of Management” del Politecnico di Milano, da Sogei e dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ha presentato i risultati relativi allo studio della spesa sostenuta in Italia nel 2011 e 2012 per i giochi d’azzardo online. I dati mostrano una crescita di quasi il doppio rispetto al 2010, con una spesa che è passata da 4.8 miliardi di euro a ben 9.85!


Sicuramente è stato determinante l’aver introdotto – nel mese di luglio 2011 – la possibilità di utilizzare legalmente quei giochi di carte prima vietati, per i quali spesso gli utenti italiani si rivolgevano a siti stranieri che in qualche modo riuscivano a raggirare i blocchi e i controlli fiscali. Parliamo di giochi organizzati in maniera diversa dai tornei e dagli altri giochi di carte “a quota fissa” – i primi ad essere legalizzati. Sono i cosiddetti “Poker cash games” e in generale i “Casinò games”, ovvero roulette, slot machine, gratta e vinci online e simili. Attraverso questa decisione si è cercato di recuperare un settore di gioco molto ricco e per questo particolarmente soggetto alla presenza di operatori illegali.

gioco-d-azzardo

foto : iluvcream.com

I giochi online tradizionali – scommesse sportive, bingo, poker a torneo, scommesse ippiche, ecc. – segnano invece un calo di circa il 25%, passando da 4.8 a 3.6 miliardi di euro. Questi sono i dati relativi alla spesa lorda; quella netta, infatti, è cresciuta nel 2011 di circa il 7%, fino a raggiungere oggi la cifra di circa 800 milioni di euro. E sono proprio i “cash” e i “casinò games” a trainare questa crescita, generando una spesa di circa 180 milioni di euro – pari al 24% – sul totale delle giocate.

La spesa per i giochi tradizionali ha invece fatto registrare un calo del 19% rispetto al 2010, probabilmente proprio a causa del “ridimensionamento” del Poker a torneo, in diminuzione del 32% proprio perché “divorato” dalla modalità cash game, molto più veloce e in grado per questo di far muovere una quantità incredibile di soldi.

Risultano in calo – anche se solo del 2% – le scommesse sportive e gli altri giochi tradizionali, come le scommesse sui cavalli e i concorsi a pronostico ad esempio.

Il “peso” complessivo dei soldi raccolti con i giochi online è arrivato a superare il 12% sulla raccolta totale dei giochi con vincite in denaro – sia online che offline – nel 2011. Il tasso di penetrazione della spesa dei giocatori online sulla Spesa complessiva dei giocatori italiani è però ancora marginale – circa il 4% – soprattutto se lo paragoniamo a quello della raccolta, circa tre volte tanto come abbiamo visto.

Nel 2011 gli introiti per lo Stato derivanti dai giochi d’azzardo online sono, in sostanza, rimasti pressoché invariati rispetto al 2010, con un valore totale che si aggira sempre intorno ai 200 milioni di euro. Ma qual è l’identikit del giocatore medio “online”?

Il giocatore online italiano è in media un uomo  – 86% – che risiede al Centro-Sud, di età compresa tra i 24 e i 44 anni, anche se l’età media sembra tendere a calare. Quasi la metà dei giocatori online risiede al sud Italia, isole comprese. Nonostante la rilevanza del Nord Italia in termini di popolazione assoluta – circa il 46% – i giocatori online residenti in quest’area geografica sono solo il 30% del totale.

Ultimamente sono stati tantissimi gli operatori di giochi online che si sono gettati nel mercato della telefonia mobile, sperimentando anche il canale Smartphone, un mercato ancora limitato ma con potenzialità significative. Infatti ad oggi la quota di mercato dello smartphone, in rapporto alla spesa totale dei giocatori italiani, risulta ancora marginale e stimata intorno all’1-2%. Infine, per quanto sia ancora un po’ presto per dirlo, anche le Connected Tv iniziano a mostrare di poter offrire in futuro opportunità molto interessanti per gli operatori dei giochi d’azzardo online.


Related Articles

Back to top button
Close
Close