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Lampade a Led, le migliori per lavorare al computer

Stare per molte ore davanti al pc a lavorare causa un inevitabile affaticamento degli occhi. A questo scopo, una soluzione efficace è rappresentata da occhiali in grado di ridurre la luce blu, ma ancora più importante è sapere in che modo la postazione deve essere illuminata. Da qualche anno a questa parte, ricerche sempre più accurate hanno permesso di individuare dei parametri specifici relativi ai valori per una illuminazione adeguata quando si lavora. È davvero utile sapere in che modo le luci che si usano per lavorare al computer devono essere usate: così gli occhi non si affaticano.


La scelta delle lampade a Led

Le lampadine non consumano tutte allo stesso modo. Per esempio, le lampade a incandescenza generano un consumo che è fino al 75% più elevato rispetto all’illuminazione che viene garantita dalla tecnologia delle lampade a Led in vendita. Questo è il motivo per il quale conviene scegliere proprio tale tecnologia, affinché i valori di lux e lumen possano essere adattati alle lampade a Led, che durano di più e sono più innovative. Le confezioni delle lampade a Led riportano le classi di efficienza energetica, che vanno dalla più bassa – la E – alla più alta – la A++. Più la classe energetica è bassa e più i consumi sono elevati, anche se il prezzo di acquisto è più elevato. In previsione dell’acquisto di una lampada a Led, comunque, la classe di efficienza energetica non è il solo aspetto da tenere in considerazione: occorre anche trovare un prodotto che sia di 1000 lux e 4000 K.

Perché scegliere il Led

Le lampade a Led di ultima generazione offrono la possibilità di intervenire sull’intensità della luce come si preferisce, aumentando o riducendo i valori in modo da rilassarsi o essere più produttivi. Il Led, inoltre, assicura una certa longevità, e ha il pregio di poter essere collocato ovunque: si pensi per esempio alle strisce led, utili proprio per illuminare l’area di lavoro.

Lavorare al pc: come gestire l’illuminazione

Quasi tutte le scrivanie sono dotate di un notebook o di un personal computer. Si tratta di dispositivi che si caratterizzano per una capacità differente di emettere la luce, anche se in realtà rischiano di affaticare gli occhi allo stesso modo quando si lavora. Che cosa si può fare per ridurre al minimo questo problema? È molto importante illuminare in maniera adeguata l’intera area in cui si va a lavorare, tenendo conto di due elementi di fondamentale importanza: i lux e i lumen. Che cosa cambia fra questi due parametri? I lumen hanno a che fare con l’intensità luminosa delle lampade; i lux, invece, rappresentano l’unità di misura che viene utilizzata per l’illuminamento, vale a dire un lumen per metro quadrato.

I valori dei lux e quelli dei lumen

È molto importante, allora, mettere in proporzione i valori del lumen e i valori dei lux, così da poter illuminare la zona desiderata a seconda delle dimensioni. C’è il rischio di confondersi? A dir la verità no, ma per non correre pericoli, è bene sapere che il valore lux è tanto più elevato quanto più cresce il valore dei lumen da cui una superficie viene raggiunta. Per una postazione da lavoro, i parametri migliori non scendono sotto i 500 lux, anche se per un’illuminazione adeguata è preferibile toccare i 1000 lux. Il luxmetro è il dispositivo da utilizzare per la misurazione, e permette sia di verificare i valori minimi che di intervenire sulle lampade di conseguenza. In alternativa, è possibile scaricare sul telefono una delle tante app gratuite che permettono di svolgere quest’azione in tempi rapidi.

Quali sono i colori da preferire

Ci sono persone che preferiscono lavorare con un’illuminazione fredda e altre che, invece, scelgono un’illuminazione calda. Tuttavia, al di là di questo dibattito, ci sono delle regole oggettive che aiutano a regolare l’illuminazione sul posto di lavoro nel migliore dei modi. Ovviamente, nel caso in cui si abbia a disposizione la luce del sole, è sempre preferibile usarla, tenendola di lato rispetto alla postazione di lavoro. Infatti il sole è sempre utile, a condizione che i raggi non si riflettano direttamente contro lo schermo. La luce irradiata è tanto maggiore quanto più il colore della luce è bianco; molto dipende dal calore della luce. Il range di misurazione va da un minimo di 2700 Kelvin a un massimo di 8000 Kelvin, con una cromatura ideale che viene definita a seconda degli oggetti riflettenti. Il valore dei 2700 Kelvin corrisponde a una luce particolarmente calda, in grado di far rilassare l’osservatore. Tuttavia, per una postazione di lavoro al computer è meglio un valore sui 4000 Kelvin, dal momento che aiuta a stimolare l’attenzione e la produttività.


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