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Come ottimizzare su Google un Blog

Al giorno d’oggi riuscire a far posizionare il proprio sito nei motori di ricerca è fondamentale. Questo, infatti, è il mezzo principale attraverso il quale i clienti entrano in contatto con voi e un buon posizionamento può fare davvero la differenza, non solo in termini di visibilità ma anche di guadagno.

Spesso e volentieri chi possiede un sito crede che si debba spendere un capitale per farlo arrivare nelle prime pagine dei risultati di ricerca. In realtà non è assolutamente vero. Nelle prossime righe, infatti, vi spiegherò il segreto per arrivare in prima pagina su Google completamente a costo zero.

La prima cosa che dovete sapere, dunque, è che un buon posizionamento si basa su tre elementi fondamentali:

  1. Riuscire ad individuare parole chiave strettamente connesse alla vostra attività, specifiche, con un buon numero di ricerche ma, al tempo stesso, con bassa competitività.
  2. Dedicarsi accuratamente all’ottimizzazione seo on page lavorando sui contenuti testuali, sui titoli, sui sottotitoli, sulle immagini, etc.
  3. Mettere in atto una buona strategia di link building, ovvero far sì che altri siti rimandino al vostro sito per acquisire autorevolezza agli occhi di Google.

Le parole chiave

Iniziamo dunque a parlare delle parole chiave. Queste, per intenderci, sono quelle che digitate su un motore di ricerca per riuscire a trovare quello che vi interessa sul web. Ad esempio, magari in questo caso avete digitato la parola chiave “primo posto google gratis” o “posizionamento siti gratis” e siete arrivati giusto qui sul mio articolo.

Scegliere le giuste parole chiave per cui posizionarsi, dunque, è fondamentale. Andiamo, dunque, ad esaminare le caratteristiche che queste devono avere.

  1. Devono essere estremamente correlate al vostro business

Ovviamente non possiamo scegliere delle parole chiave a caso, ma questa operazione deve essere fatta cercando di individuare le possibili parole chiave che, un utente che desidera ciò che offrite, potrebbe digitare. Vi consiglio, dunque, di iniziare appuntando su un foglio 5 o 6 parole chiave. Cercatele su Google e, in fondo alla pagina, troverete l’area “ricerche correlate”: qui potete trovare altre possibili parole chiave su cui puntare.

  1. Devono essere specifiche

Come vi ho anticipato ci interessa trovare parole specifiche perché le parole chiave troppo generiche hanno una competitività troppo elevata ed è molto difficile riuscire ad arrivare in prima pagina per le stesse. Se, dunque, avete un negozio di fiori non prendete nemmeno in considerazione la parola “fiori”, ma passate piuttosto a qualcosa come “negozio fiori roma” o “negozio fiori economico milano” (ovviamente in base alla vostra area geografica e alla tipologia di business che avete).

  1. Devono avere un elevato numero di ricerca e una bassa competitività

Ma come faccio a capire quali parole rispettano queste caratteristiche? Non disperate, in realtà è estremamente semplice. Esiste, infatti, uno strumento gratuito messo a disposizione da Google che si chiama Google Keyword Planner. Qui potrete cercare le parole chiave che avete individuato e verificarne le caratteristiche, optando così per la scelta migliore.

Inserimento delle parole chiave

Eccoci, dunque, arrivati al secondo step: l’ottimizzazione seo on page. Ma di cosa si stratta? In realtà questo secondo passo da compiere per riuscire a migliorare il vostro posizionamento non solo è estremamente facile ma, al tempo stesso, può da solo farvi arrivare in prima pagina per le parole chiave con bassa competitività.

Tutto quello che dovrete fare, quindi, è inserire le parole chiave che avete individuato nel contenuto testuale del vostro sito, ovvero in descrizioni dei prodotti, articoli, titoli e sottotitoli.  Fate attenzione, però, questo non significa che dobbiate riempire il vostro sito di parole chiave perché potreste sortire l’effetto opposto, come sottolineato anche su https://jfactor.it/posizionamento-su-google-in-prima-pagina/.  Google non ama particolarmente, infatti, le pagine sovraottimizzate e potrebbe penalizzarvi.

Limitatevi, dunque, a inserire le vostre parole chiave un numero naturale di volte. Fate la stessa cosa con il titolo, il sottotitolo e con le immagini cercando sempre di inserire la parola chiave in un contesto che non risulti troppo artificioso e che, al tempo stesso, possa attirare i possibili visitatori.

Link building

La link building, invece, risulta molto utile per quei siti internet che, per ragioni commerciali, devono lavorare su parole chiave competitive. Riuscire a guadagnarsi link da altri siti web fa accrescere, agli occhi di Google, la vostra autorevolezza e, dunque, vi fa raggiungere posizioni migliori. Ma come fare?

Esistono delle directory che rimandano ad altri siti web. La prima cosa da fare è iscrivervi il vostro sito. In secondo luogo vi consiglio di inserire articoli che rimandino allo stesso in siti di comunicati stampa. Questo contribuirà in maniera significativa a migliorare il vostro posizionamento e, seguendo il giusto procedimento, otterrete esattamente quello che desiderate in modo totalmente gratuito.