App green: la tecnologia al servizio dell’ambiente

Quella dei rifiuti è senza dubbio l’industria tra le più floride degli ultimi tempi, segno del fatto che essi rappresentano una risorsa, un’opportunità di crescita sostenibile per tutti. A tal proposito l’Unione Europea ha emanato una serie di provvedimenti e normative relativi alla gestione integrata dei rifiuti che possono essere semplificati con la regola delle quattro R ovvero Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero. Tra le soluzioni a sostegno di questi processi vi è anche la tecnologia che ha saputo adattarsi alle logiche del settore al punto tale da riuscire a sviluppare approcci concreti a sostegno dello sfruttamento dei rifiuti in ottica di green economy.


Sono tante le app per smartphone nate con l’obiettivo di fornire strumenti utili, pratici e all’avanguardia. Il progresso tecnologico è perciò un prezioso alleato dell’economia ambientalmente sostenibile. Dall’alimentazione a km 0 al calcolo dei consumi passando per le applicazioni utili per il riciclo. A proposito, ecco di seguito quelle più interessanti:

  • Differenziata, l’app tutta italiana pensata per i più giovani poiché, attraverso una grafica semplice e divertente, consente di apprendere le regole per una corretta raccolta differenziata.
  • Junker, applicazione che con la scansione del codice a barre di un oggetto mediante la fotocamera del proprio apparecchio, riconosce i materiali di cui si compone il rifiuto e ne suggerisce un corretto smaltimento.
  • Greendrops, che si occupa del calcolo del livello di emissioni prodotte. Basta inserire al suo interno i dati dei consumi della propria abitazione, il tipo di elettrodomestici usati con più frequenza e tutto ciò che ha un impatto diretto sull’ambiente. Questa poi si occuperà della valutazione cambiando colore di volta in volta.
  • iRecycle, un’app che suggerisce come va effettuato lo smaltimento del rifiuto; per questo è stato implementata una mappa che indica i punti di raccolta più vicini e le notifiche delle amministrazioni comunali sui giorni di raccolta e sulle modalità.
  • RAEEporter, utile per segnalare la presenza di rifiuti elettrici ed elettronici dispersi nell’ambiente.

Per quel che riguarda la plastica riciclata, è di pochi giorni fa la notizia della premiazione di due start up italiane in occasione del IH Fellowship on Ocean Cleanup, il primo contest mai realizzato in Italia dedicato ai progetti d’innovazione per diminuire il dannoso impatto dei rifiuti plastici nell’ecosistema marino. Il vincitore è Gr3n, impresa che ha sviluppato una tecnologia per mezzo della quale è possibile il riciclo chimico di alcune plastiche, operazione che conferisce loro una vita indefinita, al pari di quanto accade con materiali come vetro e alluminio.

SEADA invece è una giovane impresa che mira a prevenire il problema dell’inquinamento dei mari con l’installazione di barriere che reindirizzano i rifiuti verso un bacino di raccolta dove vengono accumulati, prelevati e mandati verso il riciclo. Tutto questo dimostra come il progresso tecnologico è e sarà indispensabile per poter sviluppare soluzioni sempre più performanti per l’ambiente, per l’uomo e per l’economia globale.


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